Aggiornamenti

Same As Me : per una nuova cultura del rispetto

È cominciata il 12 maggio la rassegna Same As Me per una nuova cultura del rispetto sul tema della disabilità. Si compone di film, di una mostra fotografica, di conferenze, o meglio di chiacchierate informali, di persone con disabilità che racconteranno al pubblico la loro esperienza di vita quotidiana.

L'iniziativa è a cura dell'Associazione Culturale Hermaea Archeologia e Arte in collaborazione con l'associazione Lunàdigas, Francesco Villabruna della Ledha e Alessandro Galimberti che cura la mostra fotografica Un giorno come tanti altri.

Gli appuntamenti sono due alla settimana, il martedi e il venerdì alle ore 20:30 presso la sede di Hermaea a Pirri in via santa Maria Chiara, 24A.

La sede è accessibile alle persone in carrozzina.

L'idea di dedicare una riflessione articolata al tema della disabilità nasce dalla constatazione che questo argomento, che sembra diventato ormai così familare, sia invece ancora poco conosciuto soprattutto nello svolgimento della vita quotidiana delle persone con disabilità e sia quindi necessario un approfondimento che contempli anche le diverse declinazioni della stessa disabilità, spesso molto diverse tra loro.

Le testimonianze dirette di chi convive personalmente con la disabilità, saranno alternate a quelle di chi sta quotidianamente a contatto con questa condizione, per ragioni di lavoro o per motivi familiari. Non è prevista infatti la presenza di esperti del tema, piuttosto si propone un confronto molto diretto tra i testimoni e il pubblico, senza alcun intermediario.

Anche la mostra fotografica Un giorno come tanti altri, curata da Alessandro Galimberti, è imperniata sul tema della disabilità colta dall'obiettivo dei fotografi nei momenti del quotidiano.

Chiude la rassegna Francesca Salis docente di Pedagogia Speciale all'Università di Urbino – ma sarda di Oristano – autrice di un importante saggio inedito sui temi della disabilità e della sua comunicazione e narrazione Disabilità cognitiva e narrazione. Il contributo in pedagogia speciale che sarà presentato per la prima volta la sera del 20 giugno.